Esame di guida. Una prova, non un giudizio su di te

Superare l’esame di guida: Una prova, non un giudizio su di te

Immagina di esserti preparat* per mesi, di aver praticato ogni giorno, di aver studiato diligentemente tutte le regole della strada, e poi, al giorno dell’esame di guida, qualcosa va storto. Forse un piccolo errore, un momento di distrazione, e ti ritrovi a dover affrontare la dura realtà di un fallimento. È comprensibile che una simile situazione possa scatenare sentimenti di frustrazione, rabbia, e autolesionismo. Ma è importante ricordare che non superare un esame non significa essere una persona fallita. È solo una prova che non è stata superata questa volta.

La prospettiva dell’istruttore di guida

Come istruttore di guida, ho visto molte persone affrontare l’esame con ansia e timore. Ho assistito a reazioni diverse quando un allievo non riesce a superare l’esame: alcuni sono delusi ma determinati a riprovare, altri sono sconvolti e duramente critici verso se stessi. Ci sono stati momenti in cui ho visto esplosioni di rabbia e autoaccuse che spezzerebbero il cuore di chiunque. Ma ogni volta, cerco di ricordare loro una cosa fondamentale: fallire un esame non significa fallire nella vita.

Il fallimento è parte del percorso

Nel mondo in cui viviamo, il fallimento è spesso stigmatizzato. Siamo condizionati a pensare che il successo sia l’unica strada accettabile e che qualsiasi deviazione da essa sia una macchia sul nostro carattere. Ma la verità è che il fallimento è una parte naturale e necessaria del processo di apprendimento. Ogni errore è un’opportunità per migliorare, per capire cosa non ha funzionato e per prepararsi meglio la prossima volta.

Il grande inventore Thomas Edison una volta disse: “Non ho fallito. Ho solo trovato 10.000 modi che non funzionano.” Ogni tentativo non riuscito ci avvicina un po’ di più al successo. È attraverso le sfide e le difficoltà che sviluppiamo la resilienza e la determinazione necessarie per raggiungere i nostri obiettivi.

Un’opportunità per crescere

Quando un allievo non supera l’esame di guida, è facile cadere nella trappola del pensiero negativo. Si può pensare di non essere abbastanza bravi, di non avere la stoffa per guidare, o peggio, di essere destinati a fallire in ogni cosa. Ma questi pensieri sono pericolosi e controproducenti. Non superare un esame di guida non è un riflesso del tuo valore come persona.

Invece, considera questo momento come un’opportunità per crescere. Chiediti: cosa posso imparare da questa esperienza? Quali erano i miei punti deboli e come posso migliorare? C’è qualcosa di specifico che mi ha messo in difficoltà? Identificare le aree di miglioramento ti permetterà di affrontare la prossima prova con maggiore consapevolezza e sicurezza.

L’importanza del supporto

Non c’è niente di sbagliato nel chiedere aiuto e sostegno. Parlare con il tuo istruttore, con amici o familiari può fare una grande differenza. A volte, semplicemente esprimere le tue preoccupazioni e sentimenti può alleviare il peso del fallimento. Ricorda, non sei sol*. Molte persone affrontano difficoltà simili e possono offrire consigli e incoraggiamenti preziosi.

Come istruttore, il mio ruolo è anche quello di sostenerti, di fornirti gli strumenti e le conoscenze necessarie per superare l’esame, ma anche di aiutarti a mantenere una mentalità positiva. Siamo tutti qui per imparare e migliorare insieme.

La prova di guida: un simbolo di libertà

L’esame di guida rappresenta molto più di una semplice prova di abilità. È un simbolo di indipendenza e libertà. Essere in grado di guidare apre nuove possibilità, ti dà la capacità di esplorare il mondo con maggiore autonomia. Ma proprio perché è così significativo, è naturale sentirsi sotto pressione.

Ricorda, ogni grande obiettivo richiede tempo e pazienza. Se non hai superato l’esame questa volta, non significa che non lo farai mai. Continua a praticare, ad affinare le tue abilità e a credere in te stess*. La perseveranza è la chiave per ogni successo.

La differenza tra prova e persona

È fondamentale separare la prova dalla persona. Non superare un esame di guida non significa che sei una persona incapace. È solo un momento, una sfida da superare. Ogni volta che affrontiamo una difficoltà, abbiamo l’opportunità di dimostrare a noi stessi quanto siamo forti e determinati.

Pensa a tutte le persone di successo che ammiri. Molti di loro hanno affrontato numerosi fallimenti prima di raggiungere i loro obiettivi. La differenza tra chi riesce e chi rinuncia sta nella capacità di continuare a provare nonostante le difficoltà.

Conclusione

Superare un esame di guida è un traguardo importante, ma non riuscirci al primo tentativo non definisce il tuo valore. Ogni fallimento è un passo verso il successo, ogni errore un’opportunità per migliorare. Mantieni una mentalità positiva, cerca supporto quando ne hai bisogno, e continua a credere in te stess*. La strada verso il successo è fatta di sfide, ma anche di grandi soddisfazioni. Non lasciare che un fallimento temporaneo offuschi la tua visione del futuro. Sei capace, determinat* e meriti di raggiungere i tuoi obiettivi. Incoraggia un tuo amico o amica che sono stati respinti all’esame di guida condividendo con loro questo articolo.

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2 commenti

  1. Buongiorno. Sono un istruttore di guida. In questo articolo, mi pare di aver letto riferimenti al sostegno psicologico e a una sua possibile correlazione al ruolo dell’istruttore. Quando ho scelto questo mestiere, l’ho fatto perché volevo insegnare a guidare autovetture, ho studiato ciò che il ruolo richiedeva e le mie competenze sono state valutate e dichiarate soddisfacenti da personale preposto dallo Stato, il quale, non ricordo abbia verificato la mia preparazione in ambito clinico o supporto psicologico, quindi, non ritengo facciano parte delle mie mansioni. Scrivo questo perché se avessi voluto acquisire tali competenze e fossi stato abilitato dallo Stato a ricoprire certe funzioni, molto probabilmente non avrei fatto l’istruttore di guida, ma qualcos’altro. Il mio ruolo richiede esclusivamente una overdose di empatia, con tutto ciò che le orbita intorno: quella o ce l’hai o non ce l’hai; nel secondo caso e opportuno fare un altro lavoro. Una personalità incapace di gestire la rabbia o il fallimento conseguente all’esito negativo di un banale esame per il conseguimento della patente di guida, potrebbero nascondere delle patologie anche abbastanza serie che vanno molto al di là delle mie competenze specifiche; una parola o un sostegno inappropriato messo in atto da un soggetto incompetente in materia come il sottoscritto, potrebbero creare disastri. Certe problematiche devono rimanere sotto l’osservazione familiare e dove non arriva la famiglia occorre l’intervento di personale qualificato.
    Io sono un tecnico, amo il mio lavoro e sono convinto sia necessario, ripeto, che i compiti dell’istruttore rimangano confinati nell’ambito di competenza specifica del ruolo di appartenenza.

  2. Ciao Domenico, grazie per il tuo commento. le tue osservazioni sono ineccepibili. Non abbiamo le competenze per affrontare tali criticità e non è nemmeno il nostro compito. Si potrebbero fare tante belle cose e magari dare poteri più ampi alle persone qualificate in psicologia e materie simili quando si chiede di conseguire la patente.

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